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Si è concluso domenica 9 settembre a Zelhem, in Olanda, il Campionato Europeo Trial 2012 ed anche in questa occasione i nostri colori hanno monopolizzato entrambe le giornate di gara tingendo di azzurro le varie categorie.

Nel fantastico anfiteatro artificiale costruito con l’acquisto di manufatti in cemento e grosse rocce provenienti da mezza Europa dal Club organizzatore, si sono dati battaglia una sessantina di piloti giunti per la prima volta in gara nella terra dei tulipani, come detto tutto perfettamente orchestrato con una cura maniacale di ogni particolare; in definitiva una vera e propria festa del Trial che è stata gratificata da un meteo particolarmente caldo e da un numerosissimo pubblico accorso in massa per gustarsi la ghiotta occasione di seguire gli esperti piloti latini.

Veniamo alla cronaca della gara. Nella prima giornata del sabato scendono in pista le categorie femminile, quella internazionale e la Youth Cup, ovvero la Coppa Giovani. Il percorso già alle prime zone si dimostrava particolarmente probante in termini tecnici ed atletici. Importante la presenza degli italiani con il Maglia Azzurra Junior Gabriele Giarba su tutti. Il giovanissimo valtellinese non deludeva le attese e conquista il terzo posto in gara ed in Campionato confermandosi una delle migliori speranze per il futuro del trial azzurro. Nella stessa categoria, sfortunato Luca Petrella che a causa di un problema elettrico terminava solo 12°, bene anche i giovani Luca Corvi, che terminava al nono posto, e Luca Piccinini 12° nella affollata categoria Internazionale. Buono anche il risultato delle nostre esponenti femminili che terminavano rispettivamente Sara Trentini 6°, Martina Balducchi 8° e Elisa Peretti 12° confermando il buono stato di forma.

La domenica la giornata di sole caldo e limpido cielo azzurro sembrava essere preludio per quello che sarebbe poi diventato il dominio della Maglia Azzurra Junior. Nonostante un percorso rivelatosi più difficile e fisicamente probante del previsto, infatti, i nostri alfieri andavano a sbancare le classifiche. Partendo dalla categoria maggiore si imponeva per la sesta volta consecutiva Matteo Grattarola, uguagliando il record di Joan Pons del 1992, dopo una accesa battaglia con lo spagnolo Borrellas, mentre al quarto posto si classificava Daniele Maurino che con questo risultato si conferma vice-campione d’Europa. A seguire il Maglia Azzurra Junior, Matteo Poli, che giungendo quinto, ha ottenuto il terzo gradino del podio in classifica generale; bene anche l’altro Maglia Azzurra Junior, Giacomo Saleri, che termina la gara al sesto posto ed il campionato al quinto nonostante sia all’esordio in questa difficile categoria, da segnalare anche il settimo posto in gara e finale di Gianluca Tournour a completare una categoria che ha visto 5 italiani ai primi 7 posti.

Trionfo Maglia Azzurra Junior anche nella categoria Junior 125, con il terzo posto di ieri Francesco Cabrini che, così, si laurea Campione Europeo 2012 di categoria precedendo il norvegese Lundevold e l’esordiente Pietro Petrangeli che conquista la sua seconda vittoria di tappa con una guida accorta e precisa, facendo ben sperare per il futuro.

Andrea Buschi – Direttore Tecnico Maglia Azzurra Junior Trial:“Sono veramente soddisfatto dell’ottima prestazione odierna, i ragazzi hanno ‘tenuto’ fisicamente ed hanno dimostrato di essere al top anche a livello tecnico. Abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissi in ambito continentale e questi successi ci gratificano per la bontà del lavoro svolto tutto l’anno con costanza e determinazione. Il movimento italiano può dirsi soddisfatto della positiva evoluzione tecnica che stiamo attuando grazie a piloti di indubbio talento, ma anche grazie ai programmi messi in atto dai Tecnici Iolitta e Lenzi che con modestia hanno messo a disposizione anche il loro sapere senza pregiudizio. Un grazie sentito va anche ai genitori che hanno fornito, oltre al materiale umano, anche il loro prezioso sostegno a questo che reputo il successo di un intero movimento. Ancora un grande ringraziamento va anche ai minder, ai Team Manager ed a tutti coloro che, a diverso titolo, hanno contribuito alla realizzazione di un sogno. Il mio pensiero finale va a chi quest’anno ci ha lasciato e che mi piace pensare sia lassù a fregarsi le mani per i successi raggiunti, ciao Diego, ciao Giulio”.

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