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Autore Discussione: Sigilli al circuito di motocross, denunciato il Motoclub Brilli Peri per emissioni acustiche non a n  (Letto 4458 volte)
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WWW Oscar
« inserita:: 10 Gennaio 2012, 20:58:41 »

      Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato hanno posto sotto sequestro, il 9 gennaio, il Circuito Internazionale di Miravalle, l'impianto sportivo di Montevarchi che ha ospitato le gare del campionato mondiale di motocross. L'operazione nasce dalle segnalazioni di un privato cittadino.   Sigilli al circuito di motocross, denunciato il Motoclub Brilli Peri per emissioni acustiche non a norma Il cartello di notifica del sequestro sul cancello principale del crossdromo, Gravi irregolarità sul piano delle emissioni acustiche del circuito, nonché il suo utilizzo nonostante la convenzione con il comune di Montevarchi fosse scaduta dal 31 dicembre scorso. Con queste motivazioni gli uomini del comando provinciale del Corpo Forestale dello Stato hanno messo ieri i sigilli al Circuito internazionale di motocross di Miravalle, di proprietà del comune di Montevarchi, e hanno denunciato il Motoclub Brilli Peri, gestore dell'impianto fino al 31 dicembre 2011....

« Ultima modifica: 11 Gennaio 2012, 22:37:08 da REDAZIONE » Registrato

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« Risposta #1 inserita:: 10 Gennaio 2012, 22:07:46 »

Vergognoso!
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gv77
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« Risposta #2 inserita:: 10 Gennaio 2012, 22:29:13 »

Anche voi però..... sempre cò ste motociclette !!!!
Ma perchè non vanno da chi ha chiamato la forestale è controllano se lui e famiglia hanno pagato le tasse negli ultimi venti anni invece di rompere le palle a quelli che vanno in moto!!!! ah ma che cavolo scrivo stamo in Italia..... hanno perseguitato i santi e i navigatori figuramoce i motociclisti!
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pajo
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« Risposta #3 inserita:: 11 Gennaio 2012, 16:13:16 »

leggendo l'articolo direi che la chiusura "MOMENTANEA" è piu' che giustificata e senza dubbio regolare.
Capisco benissimo il problema di chi abita intorno al circuito (basterebbe che le moto siano dotate di apposito silenziatore che rientri nei decibel di soglia) e non come fà qualcuno a quasi scarico aperto!!.

Oltretutto la convenzione era scaduta e questo sicuramente è stato il motivo principale che ha fatto scattare la chiusura.

sicuramente il nuovo gestore si metterà in regola, perchè anche un crossdromo (specialmente di quel genere) crea un ottimo indotto in un comune che non avrebbe molte occasioni per attirare gente.
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gv77
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« Risposta #4 inserita:: 11 Gennaio 2012, 22:47:12 »

leggendo l'articolo direi che la chiusura "MOMENTANEA" è piu' che giustificata e senza dubbio regolare.
Capisco benissimo il problema di chi abita intorno al circuito (basterebbe che le moto siano dotate di apposito silenziatore che rientri nei decibel di soglia) e non come fà qualcuno a quasi scarico aperto!!.

Oltretutto la convenzione era scaduta e questo sicuramente è stato il motivo principale che ha fatto scattare la chiusura.

sicuramente il nuovo gestore si metterà in regola, perchè anche un crossdromo (specialmente di quel genere) crea un ottimo indotto in un comune che non avrebbe molte occasioni per attirare gente.

Concordo pienamente l'aspetto burocratico che hai descritto avrebbe anche molto senso, a me fà rabbia vedere che abitiamo in un paese che non applica tali sanzioni così drastiche anche in altri sport (considerati nazionali) agli stadi di calcio per ovvii motivi di opinione pubblica generale, si può chiudere gli occhi se un arbitro sbaglia a valutare una partita e se i tifosi dopo la partita distruggono tutto quello che trovano fuori dallo stadio......e ci scappa pure il morto! Ma se in un crossodomo girano delle moto fuori regola si farà pagare a chi ha lo scarico fuori regola e non ha tutti i motociclisti del motoclub che magari si fanno il culo per tenerlo aperto con la passione.

O pò esse che fanno anche la tessera del crossista e dell'endurista così se uno qualunque scappa al posto di blocco ti vengono a bussare direttamente a casa perchè una volta........ magari sei andato ingiro senza targa!
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p.s. amo il calcio perchè è un grandissmo sport di aggregazione e di grandissimo interesse, peccato che sia gestito solo per fare TANTI soldi..... se servisse ad insegnare un pò di valori........allora si che sarebbe uno sport stupendo "quasi" come l'enduro o per altri il cross.
« Ultima modifica: 15 Gennaio 2012, 10:46:50 da GV77 » Registrato
Obolo
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« Risposta #5 inserita:: 12 Gennaio 2012, 10:08:44 »

Il punto è che come al solito si fa di tutta un erba un fascio e per colpa di qualche imbecille che gira con scarichi aperti è punita una categoria intera. Alle FdO sarebbe bastato presentarsi sul circuito e sanzionare tutti coloro che non giravano in regola con le emissioni sonore (hanno lo strumento per accertarlo) piuttosto che chiudere il circuito stesso. Magari anche comminando una bella sanzione ai gestori del sito incapaci di fare rispettare delle semplice regole di civilità.

In ogni caso penso che il futuro sarà sempre più nero per uno sport visto dalla maggior parte delle persone come inquinante e rumoroso... e non avendo la massa critica di sport più seguiti prima o poi soccomberà...
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chris748
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« Risposta #6 inserita:: 13 Gennaio 2012, 11:50:58 »

Io abito (anzi abitavo) a Corciano a Pg a ca 2 / 2,5 km dal circuito di motocross di San Mariano. Una bella realtà per i crossisti perugini che si trovavano un impianto più che decente a pochi km dalla città. Non so bene da quanti anni esista tale impianto, ma ho visto bene che per il piccolo paese ha cmq rappresentato un discreto indotto economico, tanto che intorno alla pista piano piano ho visto nascere diverse cose  un cva, uno spogliatoio, un gran parcheggio ed altre iniziative che sicuramente hanno gioito della presenze della pista.
Sembra che il comune abbia anche 'agevolato' la lo sviluppo dell'impianto e favorito la crescita. Infatti negli ultimi anni ho sentito che diverse gare vi si sono svolte... bello, no?
Solo che ora son circa 6 mesi che l'impianto è chiuso... dalle voci che girano è un motivo legato al disturbo ed al rumore che la pista produce ( era aperta ca 18 h a settimana). Peccato che io ho visto un circuito crescere di importanza, per poi aumentare la costruzione di case e palazzi nei dintorni. Logicamente essendo a ridosso di una collinetta il suono si propaga bene e le nuove famiglie si son rotte facilmente i testicoli...

Quindi... è giusto far si che si facciano investimenti ed altre manovre del genere per poi gettar tutto alle ortiche quando il primo costruttore che arriva può romper le scatole???? lo trovo assurdo..

PS: le info riportate non sono da fonti certe ma da rumors locali, resta di fatto che il circuito è chiuso senza una motivazione ufficiale.

Ciao e buona giornata












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gv77
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« Risposta #7 inserita:: 15 Gennaio 2012, 10:51:01 »

...... Peccato che io ho visto un circuito crescere di importanza, per poi aumentare la costruzione di case e palazzi nei dintorni. Logicamente essendo a ridosso di una collinetta il suono si propaga bene e le nuove famiglie si son rotte facilmente i testicoli.........

inquadrato alla grande un altro dei problemi, c'è la pista e il comune giustamente dà conessioni edilizie se la zona vicina lo consente. Tu hai i permessi per tenere aperta la pista finquando i vicini sono d'accordo (ci può stare) cambia un vicino e se a quello "gli girano le palle" fanno chiudere tutto!

Vabbene facciamo anche che va bene questo, ma tutto il lavoro e gli sforzi per costruirlo??? chi li paga??? quello che ti fà chiudere????

ps. Non solo nel caso di questi in toscana, il crossodromo è di proprietà del comune!
« Ultima modifica: 15 Gennaio 2012, 11:28:32 da GV77 » Registrato
quillu_perterra
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Oscar
« Risposta #8 inserita:: 18 Gennaio 2012, 18:57:13 »

...... Peccato che io ho visto un circuito crescere di importanza, per poi aumentare la costruzione di case e palazzi nei dintorni. Logicamente essendo a ridosso di una collinetta il suono si propaga bene e le nuove famiglie si son rotte facilmente i testicoli.........

inquadrato alla grande un altro dei problemi, c'è la pista e il comune giustamente dà conessioni edilizie se la zona vicina lo consente. Tu hai i permessi per tenere aperta la pista finquando i vicini sono d'accordo (ci può stare) cambia un vicino e se a quello "gli girano le palle" fanno chiudere tutto!

Vabbene facciamo anche che va bene questo, ma tutto il lavoro e gli sforzi per costruirlo??? chi li paga??? quello che ti fà chiudere????

ps. Non solo nel caso di questi in toscana, il crossodromo è di proprietà del comune!
non direi chè è così...
l'impianto mantiene i permessi fino a quando non supera i limiti di emissione consentiti dalla legge, anche se vicino ci sono delle  abitazioni...
i problemi emergono più facilmente se vicino nascono nuove abitazioni perchè:
  • la sorgente di rumore (anche fosse una sola moto) emette un rumore di eleveta potenza sonora che si propaga nell'aria a diverse centinaia di metri...figuricamoci quando poi le moto iniziano ad essere più di una.
  • i crossodromi sono di solito realizzati in zone collinari e spesso le abitazioni si trovano a quota più elevata della sorgente vanificando qualsiasi internvento di bonifica acustica
  • quando possibile la realizzazione di barriere fonoisolanti risultano essere particolarmente costose (progettazione, materiali, posa in opera)
  • i nuovi vicini pensano di prendere casa in una tranquilla campagna e invece si trovano con le moto che "passano dentro casa"
  • il dBkiller aiuta...ma NON è la soluzione
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« Risposta #9 inserita:: 22 Gennaio 2012, 13:13:13 »

al circuito è stato applicato il dissequestro, ma rimane l'obbligo di essere messo a norma per essere riaperto. L'impianto torna in mano al comune.
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