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Recensioni - Moto

Il monocilindrico della casa appartenente al gruppo BMW Motorrad si propone con una cilindrata tosta per gente giusta.

Husqvarna TE511
Ad arricchire la gamma enduro 2012 della casa italo svedese ecco il monocilindrico Husqvarna TE511. Cilindrata importante, 477 cc e tanti cavalli, che fanno della enduro del gruppo BMW Motorrad una moto per motociclisti di polso. Perché in sella alla TE511 non si scherza visto che i cavalli non le mancano, anzi. Piuttosto, il problema è riuscire ad utilizzarli!
Ma nella versione 2012 i tecni Husqvarna hanno apportato quelle modifche che permettono alla endurona di diventare più facile, rimanendo comunque la più potente della gamma.

Novità estetiche per la Husqvarna TE511
La TE5111 da ferma si fa riconoscere subito per la colorazione nera del telaio, l'anodizzazione silver dei cerchi Excel, e le nuove grafiche integrate nello stampo (tecnologia In Mould). La coda è stata ridisegnata in un unico pezzo per renderla meno ingombrante e più robusta, ma il lavoro più importante è stato eseguito sulla messa a punto finale del motore e dell'assetto.

Motore più sfruttabile per la Husqvarna TE511
Per attaccare in speciale, o per superare qualche passaggio estremo, con le grosse cilindrate il problema è sempre soltanto quello di riuscire a dosare il gas. Tecnici, piloti e collaudatori dei reparti Husqvarna hanno lavorato principalmente sulla facilità di guida, e la versione 2012 della TE511 arriva sul mercato con una nuova mappatura dell'iniezione Keihin, (corpo farfallato a doppio flap da 46 mm), sviluppata proprio per rendere più lineare e progressiva l'erogazione del monocilindrico bialbero a quattro valvole.
Un lavoro certosino e paziente, per calibrare le prepotenti prestazioni a ogni minimo richiamo del gas. Questo 511 è frutto del recente progetto sviluppato sui concetti innovativi del CTS, l'ormai noto Coaxial Traction System che prevede il pignone della trasmissione finale a catena coassiale con il fulcro del forcellone. Un'idea nata per minimizzare le reazioni del tiro-catena, e i suoi effetti sulla sospensione posteriore e quindi sulla guida. Le influenze del design ispirato dal CTS si estendono a tutto il layout meccanico e ciclistico, perché il motore Husqvarna è tanto compatto da poter esser ospitato nel telaio in posizione assolutamente arretrata pur conservando un cilindro ampiamente orientato in avanti (baricentro basso) e una testata bialbero dal condotto d'aspirazione particolarmente rettilineo, a tutto vantaggio del riempimento e dell'efficienza in aspirazione.
Un gran motore quello della TE511, che merita un nuovo radiatore (della WP) più efficiente per il circuito di raffreddamento, e il bellissimo e leggero scarico racing sviluppato insieme agli specialisti sloveni di Akrapovic. Un altro marchio che non ha bisogno di presentazioni e spiega quale filosofia abbia spinto Husqvarna a scegliere la miglior componentistica.

Husqvarna TE511 con assetto ribassato
Gli stessi miglioramenti della TE449 sono estesi anche alla TE511. Il traliccio in tubi d'acciaio ellittici è stato irrobustito con un maggior impiego di acciaio 25CrMo4 per rinforzare il cannotto di sterzo e i supporti del telaietto posteriore e del motore, ma la guidabilità cambia e migliora soprattutto con gli interventi all'assetto. Le sospensioni sono le famose Kayaba Forcella/ ammortizzatore, quella posteriore è dotata di link rovesciato, per avere i vantaggi della progressione meccanica senza rischiare contatti nei passaggi estremi, ma soprattutto hanno un taratura più equilibrata.
Ora protetto nella zona posteriore, l'ammortizzatore ultraregolabile (compressione alte/basse velocità, estensione) è più corto di 4 mm ed ha un setting più morbido nella prima parte di escursione. Ne deriva un'altezza sella ridotta, e con la forcella dalla taratura più rigida un comportamento più bilanciato. Per alleggerire e semplificare è stato rivisto il cablaggio dell'impianto elettrico ed è stata mantenuta l'utile trasparenza del serbatoio carburante nella zona
centrale. Per i freni non serve spiegare molto: l'efficacia degli impianti Brembo è fuori discussione, con dischi profilati a margherita Braking di grande diametro (anteriore 260 mm, posteriore 240 mm).

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